28 agosto 2008

Identità e futuro

Essere madri significa lasciare a 4 pagine dalla fine l'ultimo libro di Banana Yoshimoto per andare a cucire vestiti per le barbie!
Scoprire che si è capaci si cucire pur non avendolo mai fatto, nè visto fare con attenzione.
Mia nonna da giovane era una sarta, sa cucire, fa i vestiti, ma non l'ho mai seguita, non mi ha mai interessato cucire.
So mettere i bottoni, ma non so fare gli orli ai pantaloni, rammendare è un termine del tutto inappropriato per quanto mi riguarda.
Ma creare un vestito è un'altra cosa.
E' ovvio che le cuciture sono orrende, ma so nasconderle abbastanza bene e devo dire che mi piace parecchio...ho creato in due giorni, un poncho, un abito con drappeggio, un top all'americana e un abito da sposa, più vari tubini e gonne, che sono la cosa più semplice, ammettiamolo pure!
Abbiamo anche fatto sfoggio delle nostre creazioni mostrandole con orgoglio a Nicola, che dinanzi a cotanta bravura ha detto che scriverà alla Nike per farci cucire i palloni!

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27 agosto 2008

Iodio

Vedrai, con il mare i bambini quest'inverno non si ammaleranno mai.
Lo iodio fa benissimo ai bambini!!
Questa frase se la sono sentita dire tutte le mamme, future mamme ed aspiranti tali, ogni primavera, da tutti i nonni, zii, veri ed acquisiti, parenti stretti e non, passanti e ignoti assoluti.
La variante invernale è "metti il cappello al bambino, che tira vento!" (vero Pilar?)
E' un monito, nel mio caso una minaccia: porta i bambini a mare che gli fa bene!
Che i bimbi al mare passino i momenti più divertenti della loro vita, lo so. Anche a me piaceva molto, ma da piccola. Oggi, da mamma, è un lavoro di fatica portare i bimbi al mare, con la borsa dei teli, quella dei giochi, l'ombrellone, la sedia, i capricci, dei bambini e degli adulti, la doccia, lo shampoo, lelenticchienonlevoglio etc. etc..
Ebbene, al mare, i bimbi, li abbiamo portati.
Gli abbiamo fatto fare tutti i bagni che volevano, anche dopo la colazione e la merenda.
Per tre settimane.
E' arrivato il maestrale e abbiamo fatto due gitarelle.
Poi siamo tornati per finire le nostre vacanze in città.
Perché la città vuota in agosto ha il suo fascino.
Perchè con Nicola in ferie si possono fare, e magari, non fare, cose diverse.
Perché dormire nello stesso letto non diventi una eventualità.
Perchè abbiamo da fare ancora tante cose per la casa nuova...
...ma all'ennesimo colpo di tosse e dinanzi alla febbre di Sveva non ho potuto non chiamare la dottoressa.
Risultato:
Sveva ha la bronchite.
Giuseppe la broncopolmonite.
Ma, per fortuna, c'è lo iodio!!

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25 agosto 2008

Per fortuna poi arriva il maestrale....

....e la spiaggia non diventa l'unico obiettivo della mattina, mentre quello del pomeriggio è il parco giochi, dove passi ore a spingere DUE bambini sulla altalena e ore a farli scendere per far posto ad altri.
C'è troppo vento! Ci si dice, la tosse non passerà mai! E allora ci si mette in macchina e si va senza sapere dove, la meta la decide il mal di pancia di Giuseppe, insofferente alla macchina! Ha cominciato a lamentarsi sulle colline di Cisternino, volevamo arrivare a Locorotondo, ma va bene così! Noi adoriamo Cisternino, ci siamo sposati perfino, lì!
Abbiamo comprato lanterne, mangiato gelato e torte, sognato un trullo e fatto molte foto, stavamo entrando in un ristorante, quando Giuseppe ha detto che doveva fare la cacca....e siamo tornati!

25 luglio 2008

Sempre, sempre, sempre....

...pasta, in questa casa si mangia sempre pasta!
Ma tu eri assente quando spiegavano i piatti estivi?
Questo mi diceva ieri mio marito davanti ad un piatto di pasta e... fagioli!
Non dite niente, io ho due figli e i legumi glieli devo dare anche d'estate.
E comunque pioveva a dirotto.
E faceva freddo.
Ma quello che lui non dice è, che io, i fagioli, li avevo resi estivi, infatti dopo aver cotto i fagioli, varietà bianchi e piccoli, avevo messo in padella un po' di olio extravergine di oliva, un aglio schiacciato, pomodorini ciliegina e tanto basilico fresco profumatissimo, e li avevo fatti saltare e profumare, ed erano venuti buonissimi.....
ma secondo voi, i miei figli che non assaggiano niente, da chi hanno preso?
Di chi è il DNA?
I geni non mentono.
Risultato? nessuno ha assaggiato niente!
Io inseguivo i piccoli assaggiando e dicendo "ma è buonissimo!" e quelli, vedendo il piatto ( i fagioli erano ovviamente passati, perchè qui i legumi interi non li mangia nessuno, manco le lenticchie mignon!) che ribattevano: "no, non è pasta e ceci (nome univoco per tutte le varietà di legumi, perchè se cambia il nome non mangiano! Giuro!) è pasta al sugo rosso (vi dirò un giorno dell'esistenza del sugo verde!)!" Ed io sempre più disperata "ma a voi piace il sugo rosso, dov'è eventualmente il problema?!"
Alla fine, arresa, ho passato i fagioli conditi solo con olio e sale e Sveva ha mangiato tutto, Peppe non mi ha degnata di un filo di attenzione.
Il discorso di mio marito, continuava così: "...pasta, pasta, mai una bruschetta!"
Eccola!
Si prende dell'ottimo pane di Altamura, e lo si taglia a fette spesse un centimetro, o poco più. Si prende una melanzana, la si lava, la si taglia a fette sottili, magari in un piattino mettete poco olio extravergine e sale e con la mano unta sporcate leggermente le fette di melanzana prima di grigliarle su una piastra di ghisa caldissima, poi grigliate anche il pane.
Quando il pane è ancora caldo strofinate sulle bruschette uno spicchio di aglio e ponete in un piatto da portata. Le melanzane vanno poi tagliate grossolanamente e pestate altrettanto grossolanamente in un mortaio con poco olio e sale.
Con un cucchiaio condite le bruschette con il pesto di melanzane, aggiungete la feta, del prezzemolo fresco, se vi piace anche del peperoncino fresco, olio e sale. Secondo me i pinoli tostati sopra ci stanno da Dio, ma io non ne avevo (di commestibili!).
Il fotografo non collabora, ma ci sono anche delle fantastiche immagini!!

14 luglio 2008

Tana "Libero" tutti!

Ieri siamo stati invitati ad una festa di un amichetto dei piccoli.
Ci voleva proprio: aria buona, bimbi felici e mamme e papà rilassati. E' stato tutto bello, catering stupendo, e l'atmosfera davvero serena e piacevole.
I pini, gli ulivi, la vista meravigliosa e tante persone della tua età con cui scambiare quattro chiacchiere.
E' stato bello anche sudare come un muratore sotto il sole per montare un tappetino elastico, smontarlo, riprovarci e poi rinunciare per evitare di chiedere cose tipo "scusa dov'è la doccia, e se per favore hai un vestitino frufru come questo, di ricambio, perchè il mio è da strizzare!".
E' stato bello fare finalmente la pace con il maritino dopo qualche giorno di maretta.
E' stato carino anche cercare la strada per arrivare alla villa, ovviamente dispersa nella campagna pugliese, e non sbagliare, quasi del tutto, strada!
Piacevole è stata persino quella palla pazza - di quelle che trovi al supermercato ai distributori, quelle che devi comprare per forza ai tuoi figli, oramai insopportabili, dopo aver tentato di fare la spesa con loro sforzandoti di comportarti, comunque, da persona civile, e, soprattutto, dopo il passaggio alla cassa, fatto solo di "fai vedere al signore quello che hai preso, che lo devo pagare, dai che se non lo passa dalla cassa non lo posso pagare, non ti allontanare, no! un chilo di cioccolato kinder a luglio non si può comprare, lascia stare, vieni qua, quanto pago?" - parata dalla mia testa e non dal racchettone!
Stare tanto bene che anche le zanzare decidono che per quella sera tu non esisti, e soprattutto, non esistono i tuoi figli!
Assaggiare il crodino per la prima volta a 35 anni e fare le degustazioni per vedere se è più buono del sanbittèr, e constatare che, in effetti, è più buono il sanbittèr!
Smettere di bere crodino e sanbittèr per evitare che ti chiedano se è vero che aspetti il terzo figlio.
Constatare che è vero che il crodino e il sanbittèr provocano più dipendenza delle sigarette.
Conoscere nuove persone simpatiche e scoprire che abitano a dieci metri dalla tua nuova casa!
Bimbi che giocano senza mai litigare.
I tuoi figli, che come al solito, alle feste, si e no mangiano la torta, perchè, per loro, un panino al prosciutto, pomodoro e rucola, è troppo esotico e distante dai loro gusti culinari!
Ma la cosa più bella di una festa di bambini è come un telecomando possa trasformarsi in un "topomatto"!

10 luglio 2008

C'è qualcosa di nuovo nella rete: Il Bloggatore!

E' nato il bloggatore, un nuovo aggregatore di blog di cucina, che per noi golosi è come il miele!

In realtà, si tratta - come si legge nel loro sito - di un aggregatore di feed on line, orientato in origine a tutti quei blog che trattavano argomenti legati al mondo dell’informatica! L’obiettivo fondamentale, inizialmente, era la divulgazione e la diffusione di informazioni utili per gli appassionati di informatica! Per coloro che vogliano vedere “Il Bloggatore” nella sua veste originaria, è disponibile il seguente link: http://www.ilbloggatore.com.

Successivamente, considerato il successo nel mondo dei blog informatici e l’enorme utilità di un servizio come questo, anche in altri contesti, è stato creato un nuovo spazio, dedicato esclusivamente alla cucina, disponibile in queste pagine.

In particolare, un aggregatore di feed on line come “Il Bloggatore” consente di aumentare la visibilità dei blog che vi sono iscritti, consentendo a tutti coloro che possiedono dei propri blog di avere a disposizione una sorta di “finestra virtuale” grazie alla quale entrare maggiormente in contatto con chi vuole leggere le notizie pubblicate al loro interno.

Visitatevillo!!!!!

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L'apprendista stregona

Sono stata qui e qui e ho avuto la conferma di aver avvelenato la mia famiglia, me compresa, per anni e di aver fatto per altrettanti anni l'errore più comune di che cerca di far qualcosa di più pulito...(come si legge nella postilla per apprendisti stregoni!).

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08 luglio 2008

La cialda

Se c'è una cosa che per me significa estate, più di qualsiasi altra cosa, più dell'anguria e dei percochi (le pesche locali!), questa è la cialda.
Come la fa mia madre, come la fa mia nonna e come, inevitabilmente, la faccio io.
La "nostra" cialda è un'insalata estiva, che si fa con verdura tipicamente estiva, tipicamente locale e particolarmente buona.
Si fanno bollire le patate intere e con la buccia in una pentola e i fagiolini in un'altra pentola, guai a fare le cose rapidamente e pulire le patate, tagliarle e farle bollire con i fagiolini, come talvolta qualcuno ha provato a fare (mamma, non lo fare più!) si commette peccato mortale! Perchè le patate, una volta bollite e private della buccia ancora calde, non vanno tagliate con il coltello, ma vanno schiacciate con le mani, al massimo con una forchetta, meglio se di legno. Non sono una fanatica, ma le cose cambiano come il giorno e la notte. La lama del coltello aggredisce le patate e le rovina, non riescono più a fare uscire il loro fantastico amido che avvolge i pomodori e i fagiolini e li rende irresistibili!
Poi si puliscono un barattiere, e pomodori da insalata, quelli piccoli, estivi, dolcissimi.
Una cipolla rossa di Acquaviva, o di Tropea se proprio vogliamo fare una concessione alla localizzazione, si taglia ad anelli per finire il piatto.
D'obbligo salare man mano che si compone il piatto, prima patate e fagiolini, sale ed olio extravergine, poi i pomodori, il barattiere, il basilico ed infine la cipolla.
Un segreto, o meglio, un passo obbligato, è quello di prepararla con ore di anticipo, solo così i sapori si sprigioneranno nel migliore dei modi e potrete assaporare uno dei piatti migliori al mondo, almeno secondo me.
Un mio personale applauso virtuale va a quella signora, che venerdì mattina, sulla spiaggia libera di "Pane e Pomodoro", non si è portata la pasta la forno, o l'insalata di riso, o il panino o la focaccia, come la maggior parte dei bagnanti, o i taralli come quella tristona della sottoscritta, ma ha portato la cialda, con tanto di cipolla!
In quel momento, con "la fame del mare" ne avrei gradito volentieri un piatto colmo, accompagnato da ottimo pane di Altamura, e perchè no, una bella birra fresca!!

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